Olimpiadi e valori umani: cosa ho imparato vivendo la cerimonia di apertura da dentro

Ho avuto l'onore di essere portabandiera durante la parata delle bandiere alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali per Milano Cortina 2026, assieme ad altri 5 miei colleghi Community Leader di Airbnb siamo stati scelti per questo ruolo portator edi valori olimpiai e di unità e uguaglianza. Tutti i valori che questo spettacolo rappresenta sono diversi dai tradizionali valori olimpici: sono più moderni, più umani.
Autoironia, coraggio, resilienza.
Per me è stato come vedere, in un unico evento, riunite tantissime personalità e artisti che adoro e seguo da anni: brillanti, geniali, fuori dagli schemi. Ma soprattutto è stato il trionfo delle donne sul palco. E quando c’erano uomini, portavano con sé valori fortemente femminili: ironia, coraggio, fragilità, pensiero, impegno politico, uno sguardo progressista.
La sorpresa più grande è stata Sabrina Impacciatore. La sua ascesa a Hollywood dopo i cinquant’anni, con un corpo lontano dagli stereotipi della bellona stile Barbie, racconta una storia di forza, fascino, simpatia e coraggio. Vederla ballare, al centro del palco, in un numero incredibile, è stato un messaggio potentissimo: "Nothing is impossible", come ha cantato Mariah Carey.
Lo spettacolo che invece è andato in scena dietro le quinte parlava di questo: le generazioni devono unirsi.
Noi cinquantenni e la Gen Z, se condividiamo gli stessi valori, dobbiamo stare insieme. Uniti siamo una forza: ci divertiamo, ci scambiamo competenze, cresciamo a vicenda.
Questo è il mio leitmotiv anche nella vita: assumo ragazzi tra i 20 e i 25 anni, ospito giovani che nessuno vuole nelle strutture. Credo profondamente nello scambio generazionale.
L’esperienza che mi porto a casa come parte del cast di questo incredibile show è questa: io e la mia collega di Airbnb, insieme ai ragazzi più giovani, in fila ad aspettare il nostro momento per entrare in scena. Chiacchieriamo, stemperiamo la tensione, ci aiutiamo.
Ricorderò sempre la bella, giovanissima e sempre calma Alessia, la mia compagna di fila come Flag Marshal, che mi sussurra:
“Lucia, ricordati di girare a destra per l’uscita!” (alle prove ho sbagliato sempre).
Questo è ciò che porterò con me: l’emozione unica di persone che, gratuitamente, si impegnano in qualcosa di più grande di loro, e che proprio per questo li riempie di gioia. È ciò che dovremmo fare in ogni ambito: giovani e anziani, destra e sinistra, europei, asiatici e americani, tutti uniti per lo sport, per la pace, per la gioia di vivere e prosperare.
Può sembrare eufemistico, lo so. Ma è la verità più profonda che possiamo custodire nei nostri cuori. Mettiamola sul podio.